Eccellenze e stagionalita’: primavera in Valle Brembana

La nostra Valle Brembana è una valle piena di risorse, capace di adattarsi alle stagionalità e sfruttare al meglio ciò che il territorio offre in ogni periodo. Proprio per questo motivo, ci sentirai ripetere instancabilmente che la Valle Brembana è una terra da scoprire e riscoprire, splendida e ricca di soprese in tutte le stagioni. La bella stagione in cui ci siamo inoltrati (o meglio, ci stiamo ancora provando!) rappresenta il risveglio della natura e con essa dei prati, dei fiori, delle erbe spontanee. La primavera è anche il periodo in cui gli allevatori riprendono a condurre al pascolo i propri animali, portando alla produzione di formaggi dal gusto unico, grazie alle erbe di stagione che arricchiscono il latte di sfumature aromatiche inconfondibili. Non a caso la nostra valle è nota come “Cheese valley” per la presenza di formaggi di alta qualità che sono simbolo della sopravvivenza della tradizione casearia locale. La valle vanta ben quattro DOP (Bitto, Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana, Strachitunt e Taleggio) e tre Presidi Slow Food (Agrì di Valtorta, Bitto Storico Ribelle, Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche).
Insomma, ciò che ti aspetta in questa stagione è l’immersione in un’esperienza sensoriale a 360 gradi. I profumi e i sapori che incontrerai ti permetteranno di fare conoscenza con la valle in un modo alternativo e divertente.

     ph. Arianna Begnis| Piatto di formaggi tipici da Paganì (San Pellegrino Terme)

Le erbe della stagione si differenziano per proprietà officinali e aromatiche. I nostri prati ne offrono una grande varietà che ritroverai nei piatti prelibati proposti dai ristoratori locali.
Il parüch non può mai mancare! Si tratta di una sorta di spinacio selvatico, presente in grandi quantità nel periodo tra fine aprile e maggio. Cresce in montagna tra i 1000 e i 2000 metri d’altezza circa, il che lo rende un prodotto davvero ricercato e di qualità. È ricco di ferro, sali minerali e vitamina C, ha proprietà emollienti, lassative e depurative. Le sue peculiarità ci fanno bene alla salute, ma, al tempo stesso, il suo sapore deciso lo rende adatto a tante squisite preparazioni. Lo troverai facilmente nei menu di tutta la valle!
Potrai facilmente incontrare in questo periodo anche l’aglio orsino, la versione selvatica dell’aglio comune, dal sapore forte e deciso (ottimo in cucina) e il cornagì, nome dialettale della Silene vulgaris. I cornagì hanno un sapore delicato e anch’essi ricorrono nelle ricette stagionali. Una curiosità: in dialetto essi sono anche detti “sciopetì” (letteralmente schioppettini) per via dei loro fiori che scoppiettano se premuti sul dorso della mano, gioco diffuso tra i più piccoli.
Da non dimenticare il “sedebù” (nome dialettale della mentuccia selvatica) che si raccoglie in zone montane a quota media ed è ingrediente fondamentale di un piatto della tradizione: rane, panna e sedebù!

ph. Giulia @arteinvalle | Prato fiorito e “spasa orégie” nome dialettale del fiore dalla strana forma

Come coniugare formaggi ed erbe in un solo soggiorno? Ti consigliamo di venire a trovarci in occasione di Erbe del Casaro, una rassegna di eventi dedicata alle erbe spontanee di montagna e ai formaggi tipici della Valle Brembana organizzata dall’associazione Altobrembo. Nei weekend del 25 e 26 maggio e dell’1 e 2 giugno, ti invitiamo a sperimentare i sapori locali attraverso passeggiate, laboratori, raccolte di erbe e degustazioni, immergendoti nella bellezza dei nostri paesaggi. Trovi tutti gli eventi in programma sul sito https://erbedelcasaro.it/ .

PS: da anni collaboriamo con Altobrembo e per questo siamo pronti ad aggiornarti su tutti gli eventi e le iniziative. Ci trovi anche sul loro sito a questo link: https://www.altobrembo.it/struttura/bb-la-tana-del-tasso/

|A cura di Erika & Giulia|

IN COPERTINA: ph. Arianna Begnis | Magnolia fiorita 

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